Aristide

Aristide

Francesco Hayez

Autore
Francesco Hayez
Titolo
Aristide
Catalogo
773
Datazione
1812
Supporto
Tela, cm 163 x 126
Provenienza
Venezia, Accademia di Belle Arti, dono della vedova di Leopoldo Cicognara, 1848
Sala
Sala 11

Eseguito nei primi anni del pensionato romano, probabilmente attorno al 1811, entrò nella collezione di Leopoldo Cicognara per acquisto o per dono del giovane pittore al presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, che aveva agevolato e fortemente sostenuto l’assegnazione ad Hayez di una borsa di studio per soggiornare e studiare a Roma.

Aristide, uomo politico ateniese vissuto a cavallo tra il VI e il V secolo a.C., è raffigurato nell’atto di scrivere il proprio nome su una valva di ostrica, inequivocabile allusione all’ostrakon, termine che letteralmente significa conchiglia ma che veniva adottato per indicare i pezzi di ceramica usati dagli Ateniesi come “scheda elettorale” per votare le condanne all’esilio. L’episodio è tratto dal brano delle Vite parallele nel quale Plutarco narra di come Aristide il Giusto avesse aiutato un cittadino analfabeta a esprimere il voto che lo avrebbe bandito dalla città. Hayez sceglie il momento più stoico e moralmente alto dell’impegno civile del grande ateniese e lo rappresenta con composta solennità.