Convito in casa di Simone

Convito in casa di Simone

Bernardo Strozzi

Opera non esposta
Autore
Bernardo Strozzi
Genova, 1581 - Venezia, 1644
Titolo
Convito in casa di Simone
Catalogo
777
Datazione
1618 – 1620 C.
Supporto
Tela, cm 257 x 737
Provenienza
Acquisto, 1911

La grande tela entra nelle collezioni delle Gallerie dell’Accademia nel 1911 quando viene acquistata dallo Stato presso un antiquario di Vicenza. Proveniente dalla cappella di Palazzo Gorleri a Genova, l’opera era collocata in origine nel refettorio del convento di Santa Maria della Passione. Il tema evangelico della cena a casa di Simone il fariseo è narrata nel vangelo di Luca (7, 36-39). Ai piedi di Gesù è raffigurata una peccatrice, talvolta associata alla figura di Maddalena, che, in atto di contrizione e con le mani incrociate al petto si appresta a lavare i piedi del Salvatore con le proprie lacrime e a cospargerli con unguento profumato, racchiuso nella bellissima anfora di ceramica dipinta.

Opera databile al terzo decennio del Seicento la tela mostra la ricezione di Strozzi della lezione caravaggesca, nell’orchestrazione scenica e nell’enfasi gestuale dei protagonisti, così come nell’accentuato chiaroscuro che domina il secondo piano del dipinto, dove i personaggi sono immersi nell’ombra. La ricchezza della composizione e alcune soluzioni sceniche come gli elementi di natura morta e i personaggi dei servitori posti alle estremità del dipinto rimandano alla grande tradizione di “cene” dipinte nella pittura veneta del secondo Cinquecento, soprattutto di Veronese e Tintoretto, ben noti a Strozzi ancora prima di trasferirsi definitivamente nella Serenessima nel 1630.