Madonna col Bambino

Madonna col Bambino

Pittore veneto - bizantino della fine XIII secolo

Autore
Pittore veneto - bizantino della fine XIII secolo
Titolo
Madonna col Bambino
Catalogo
884
Datazione
1300 ca
Tecnica e Materiale
Tempera e oro su tavola
Supporto
Tavola, cm 76 x 38
Provenienza
Burano, Duomo (ante 1932)
Sala
Sala I

L’opera fu ritrovata nella canonica del Duomo di Burano e acquisita alle collezioni museali nel 1932. L’immagine rappresenta una Vergine Odighitria (colei che conduce mostrando la direzione) nella variante Dexiokratousa in cui il Bambino è retto sul braccio destro e indicato con la mano sinistra. Il fondo della tavola è dipinto di rosso, colore comunemente utilizzato a Venezia e in ambito adriatico per surrogare la più costosa foglia d’oro. L’aspetto più evidente dell’immagine è il carattere intensamente iconico, i tratti somatici e i chiaroscuri sono definiti in modo stereotipato e grafico con linee essenziali che disegnano gli occhi, le arcate sopraccigliari, la canna nasale e la bocca. La tavola è stata visibilmente ridotta su tutti quattro i lati, le dimensioni originarie erano quindi decisamente maggiori.

Il dipinto costituisce l’opera più rappresentativa di un insieme stilistico fortemente caratterizzato che fa capo a un’unica bottega, quello delle Gallerie dell’Accademia è probabilmente il pezzo più antico del gruppo a cui debbono aggiungersi anche: un dittico del Museo dell’Ermitage, un dossale frammentario un tempo al Museo d’arte orientale e occidentale di Kiev, il trittico con Madonna col Bambino, santi e due donatori del Museo Archeologico di Spalato e la Madonna col Bambino del Musée d’Histoire et d’Art di Lussemburgo.  

In più occasioni sono state avanzate perplessità sulla reale appartenenza al contesto veneziano di questo modesto maestro e proposte generiche localizzazioni alternative in ambito dalmata o adriatico, la tavola tuttavia si inserisce coerentemente nel contesto figurativo lagunare come ben evidenzia il legame figurativo, più volte sottolineato, con un’opera di tutt’altra qualità come  Madonna allattante della Basilica Marciana.

Bibliografia

S. Moschini Marconi, Gallerie dell’Accademia di Venezia. Opere d’arte dei secoli XIV e XV, Roma 1955, pp. 17-18; K. Prijatelj, Triptih iz splitskog Arheološkog Muzeja, in “Peristil”, 5, 1962, pp. 29-34; R. Pallucchini, La pittura veneziana del Trecento, Venezia-Roma 1964, pp. 12, 69-70; G. Gamulin, La pittura su tavola nel tardo Medioevo sulla costa orientale dell’Adriatico, in Venezia e il Levante fino al secolo XV, atti del convegno internazionale (Venezia, 1-5 giugno 1968) a cura di A. Pertusi, Firenze 1974, p. 196; F. Zuliani in Venezia e Bisanzio, catalogo della mostra (Venezia, 8 giugno – 30 settembre 1974), Milano 1974, cat. 76; M. S. Frinta, Searching for an Adriatic Painting Workshop with Byzantine Connection, in “Zograf”, 18, 1987, pp. 12-13; D. Ferrara in Il Trecento adriatico. Paolo Veneziano e la pittura tra Oriente e Occidente, catalogo della mostra ( Rimini ???) a cura di F. Flores d’Arcais e G. Gentili, Milano 2002, pp. 124-125; V. Poletto, Oro e pittura a Venezia attorno all’anno 1300: consuetudini di bottega tra incisione e granitura, in “Arte Veneta”, 71, 2014, pp. 71-72.