Il Doge Francesco Erizzo

Il doge Francesco Erizzo

Bernardo Strozzi

Autore
Bernardo Strozzi
Genova, 1582 - Venezia, 1644
Titolo
Il doge Francesco Erizzo
Catalogo
829
Datazione
1635 circa
Supporto
Tela, cm 133 x 108
Provenienza
Bassano del Grappa, Villa Erizzo; Bassano del Grappa, coll. Ernesto Azzolini, acquistato 1920
Sala
Sala 1

Di questo ritratto del doge Francesco Erizzo (reg. 1631-1646) esiste un’altra versione, di qualità leggermente superiore, conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna. La tela delle Gallerie, anch’essa sicuramente autografa, potrebbe essere stata eseguita per la famiglia del doge, dalla cui Villa Erizzo, nei pressi di Bassano del Grappa, proviene, stando alle indicazioni di Sandra Moschini Marconi (1970). Giunto in laguna nel 1633, all’apice della fama, il genovese Bernardo Strozzi conquistò in breve tempo prestigiose commissioni e si distinse soprattutto nel genere del ritratto, subentrando a Tiberio Tinelli, scomparso nel 1638. Il pittore genovese riesce a dare all’effige un tono di intimo realismo pur non rinunciando all’austerità di un ritratto ufficiale, giocando sull’espressione del volto e sul gesto semplice ma efficace della mano destra portata alla cintura. La ricca mise en scène del doge prevede l’esibizione dei preziosi abiti simbolo del suo potere: il corno dogale, il manto ocra-oro e la mantella di pelliccia bianca.