
- Autore: Giovanni Bellini e aiuti - Venezia, 1434/1439 - 1516
- Titolo: Compianto su Cristo morto con la Vergine e i santi Giuseppe d’Arimatea, Maddalena, Marta e Filippo Benizi (?)
- Stato: In restauro
- Catalogo: 166
- Supporto:Tela, cm 445 x 310
- Provenienza: 1829, acquisizione a seguito delle soppressioni napoleoniche (dalla chiesa di Santa Maria dei Servi a Venezia)
- Sala: Sala II
- Datazione: 1510-1516 circa
Giovanni Bellini e aiuti
Compianto su Cristo morto con la Vergine e i santi Giuseppe d’Arimatea, Maddalena, Marta e Filippo Benizi (?)
Collocata originariamente in uno dei primi altari a destra della chiesa di Santa Maria dei Servi, la pala raffigura uno dei temi più frequenti nella produzione pittorica di Giovanni Bellini: il compianto sul Cristo morto. Il maestro, cui è attribuita l’opera, realizzata probabilmente con l’aiuto dell’allievo Rocco Marconi, sceglie qui di aggiungere, oltre a Gesù e a Maria, altre quattro figure, di cui solo le due più prossime al gruppo centrale sono sicuramente identificabili come Giuseppe d’Arimatea e la Maddalena. I due personaggi stanti ai lati, invece, sono stati oggetto di diverse interpretazioni: per la donna a sinistra sono state proposte santa Marta, santa Monica e Giuliana Falconieri, mentre per il religioso a destra Filippo Benizi, e Bonaventura Tornielli da Forlì, beato venerato dall’ordine servita. La scena è ambientata in un luminoso paesaggio ricco di dettagli naturalistici per i quali si può ipotizzare una funzione simbolica: i tre alberi di fico, ulivo e melo a destra, ad esempio, rimandano alla meditazione sulla passione di Cristo, sul dolore della Vergine e sulla resurrezione come riscatto dal peccato originale. La fusione cromatica che pervade la tela e l’organizzazione compositiva sintetica ed essenziale suggeriscono di collocare la pala nella fase finale della carriera dell’artista, probabilmente nel secondo decennio del Cinquecento. Rimandi a quest’opera si riscontrano nel Compianto di Sebastiano del Piombo (1516, San Pietroburgo, Hermitage) e nella Pietà di Tiziano (1575-1576, Venezia, Gallerie dell’Accademia, cat. 400), che riprende il gesto della Maddalena e l’inserimento di due figure stanti – in questo caso due statue – ai lati del gruppo centrale.
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