
- Autore: Giovanni Bellini
- Titolo: Madonna col Bambino benedicente
- Stato: Esposta
- Catalogo: 583
- Supporto:Tavola, cm 79 x 63
- Sala: Sala IV
Giovanni Bellini
Madonna col Bambino benedicente
Il dipinto ripropone variandola la iconografia bizantina della Madonna Odigithria (colei che indica la via) che intende sottolineare la sacralità della Madonna e il suo ruolo di guida. Proviene dall’Ufficio del Magistrato del Monte Nuovissimo, situata nel Palazzo dei Camerlenghi a Rialto. Dal punto di vista iconografico l’opera rivela uno stretto legame con la cosiddetta Madonna Greca della Pinacoteca di Brera a Milano, anch’essa proveniente da Venezia, dall’Ufficio dei Regulatori alla Scrittura di Palazzo Ducale. É detta Madonna del pollice perché il Bambino tiene teneramente stretto nella mano sinistra il pollice della Madre mentre con la mano destra è in atto di benedire sollevando le tre dita, simbolo trinitario. L’effetto di bassorilievo dipinto nella resa del gruppo madre- figlio, ritagliata sul fondo scuro, e la fisionomia allungata del viso della Vergine rivela quanto fosse ancora viva la lezione dello scultore Donatello, che aveva lavorato per un decennio nella vicina città di Padova. Si stempera lievemente il riferimento all’opera pittorica del cognato Andrea Mantegna, a favore della dolcezza di sentimenti del gruppo.L’opera, che nei documenti novecenteschi viene descritta come un irrimediabilmente perduta, versa in condizioni di conservazione non buone. Venne restaurata da Pelliccioli del 1938 sotto la direzione di Fogolari che si dichiarava soddisfatto pur osservando che gli incarnati erano ridotti a pochissimi frammenti originali.Nel restauro del 2000 non si è ritenuto opportuno rimuovere i ritocchi e le vernici di Pelliccioli visto che, specie negli incarnati, le stesure di colore erano ormai perdute.
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