
- Autore: Vittore Carpaccio - Venezia 1460 c. - prima del giugno 1526
- Titolo: Martirio dei pellegrini e funerali di Orsola
- Stato: Esposta
- Catalogo: 580
- Supporto:Tela, cm 271 x 560
- Provenienza: Acquisizione a seguito delle soppressioni napoleoniche, 1812
- Sala: Sala XXI
Vittore Carpaccio
Martirio dei pellegrini e funerali di Orsola
La tela fa parte del Ciclo di sant’Orsola, tra i massimi capolavori del Rinascimento veneziano, dipinto da Vittore Carpaccio nel corso degli anni Novanta del Quattrocento per i confratelli dell’omonima Scuola, posta accanto alla Basilica dei SS.Giovanni e Paolo.
Le vicende narrate, tratte principalmente dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varazze (XIII secolo), sono ambientate in spazi in cui elementi reali e naturalistici si mescolano con atmosfere fiabesche. Orsola, figlia del re di Bretagna, viene chiesta in sposa per il figlio del re pagano d’Inghilterra, Ereo. La principessa accetta la proposta a condizione che Ereo si converta al cristianesimo e compia con lei un pellegrinaggio a Roma, accompagnati da undicimila vergini. (Arrivo degli ambasciatori). Raggiunto l’accordo matrimoniale (Commiato degli ambasciatori),la corte straniera torna in patria (Rientro degli Ambasciatori) mentre Orsola ed Ereo partono per Roma. In questa scena è rappresentato l’ultimo episodio del ciclo, quando , al suo rientro a Colonia, il corteo regale è aggredito dagli Unni, ormai padroni della città. Il massacro culmina con il sacrificio di Orsola in primo piano, che sarà trafitta da una saetta, quello di Ereo, a terra, papa Ciriaco, appena alle sue spalle, e le undicimila vergini del corteo.Anche qui lo stendardo – su cui è posto lo stemma della famiglia Loredan – divide i due momenti narrativi, isolando sulla destra i funerali della vergine, il cui corpo è trasportato in una sorta di mausoleo su di un alto cataletto.
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