Essere donna al tempo di Orsola

Ho seguito con molta attenzione la storia di Orsola e ho trovato diversi spunti di riflessione. La cosa che più mi ha catturato di questi dipinti è stata la ricchezza dei dettagli delle scene e proprio questo modo di rappresentare la vicenda mi ha portato ad immaginare come doveva essere la vita di tutti i giorni nel passato, quali fossero le grandi differenze e le similitudini con quella di oggi. Ho soprattutto provato a immedesimarmi in quella che doveva essere la vita di una giovane donna a quel tempo, con le difficoltà che sicuramente doveva trovarsi di fronte una ragazza della mia età. Anche al giorno d’oggi esistono diverse problematiche legate all’essere donna che, al tempo in cui è ambientata la storia di Orsola, erano sicuramente amplificate e più complesse. Mentre oggi, nella nostra società, diamo per scontato l’accesso all’istruzione, a quell’epoca esso era molto più limitato, in particolar modo per le donne: solo coloro che provenivano da famiglie benestanti e di un certo rango potevano accedervi, come nel caso di Orsola. Nella sua stanza, infatti, vediamo alcuni libri che ci fanno capire come lei fosse una ragazza istruita, cosa non di certo comune a quell’epoca. Allo stesso tempo, però, l’immagine di Orsola nella sua stanza, in un ambiente privato e circondata da oggetti di uso quotidiano, mi ha fatto pensare al fatto che, invece, alcune immagini possano apparire familiari anche ai nostri occhi di osservatori del XXI secolo e che, in fondo, non tutto sia così radicalmente diverso, nonostante il passare dei secoli.

Paola