Sale

Il percorso espositivo spazia dalla pittura veneziana del Trecento a quella del Settecento. La numerazione delle sale del museo è distinta tra PIANO TERRA e PRIMO PIANO: per le sale del PIANO TERRA vengono utilizzati i numeri arabi, mentre per quelle del PRIMO PIANO i numeri romani.

A causa dei lavori di restauro del PRIMO PIANO attualmente sono chiuse le sale dalla VI alla XII e la sala XV.

Vuoi sapere se la tua opera preferita è esposta? Verifica nella sezione opere temporaneamente non esposte

 

 

Piano terra
In questa sala si è voluto creare una galleria di ritratti di artisti del Settecento e dell’Ottocento, che rendesse omaggio alla personalità di pittori e scultori protagonisti di due grandi secoli di
Piano terra
Le due opere di grandi dimensioni esposte in questa sala, pur non ponendosi tra loro in un rapporto di stretta dipendenza, intendono evocare come la feconda e originalissima capacità inventiva di
Piano terra
La sala riunisce opere seicentesche, che intendono restituire nel loro insieme l’immagine ipotetica delle collezioni private veneziane del XVII secolo e suggeriscono, sulla parete diagonale, le scelte
Piano terra
La loggia accoglie una lunga e ritmata sequenza di rilievi narrativi. L’avvio è dato dai calchi in gesso di quattro steli funerarie realizzati da Antonio Canova , tra i raggiungimenti più alti dell
Piano terra
La sala punta l’accento sull’apertura internazionale della pittura veneziana del Settecento che mai, come in questo secolo, raggiunge grandissimo prestigio in Europa. La parete di fondo è dedicata
Piano terra
In sala sono riuniti alcuni dipinti della seconda metà del Settecento che fanno riferimento ai primi tempi di vita dell’Accademia veneziana: sono in prevalenza pièce de réception presentati dai
Piano terra
In questa sala sono stati riuniti i bozzetti di Canova posseduti dal museo. Nella teca disegnata da Carlo Scarpa nel 1949 sono esposti il giovanile gesso con i Lottatori , l’ Apollino e il bozzetto in
Piano terra
In dialogo ideale con le opere di Canova , in una delle sale retrostanti la loggia palladiana, sono esposti alcuni capolavori pittorici del veneziano Francesco Hayez , tra cui l’ Aristide , il suo
Piano terra
Nel piccolo vestibolo quadrato, che segue la sala di Francesco Hayez , quasi a cercare un dialogo con La distruzione del tempio di Gerusalemme , è collocato il bassorilievo con la Liberazione dell
Piano terra
Tutte le opere scultoree di Canova , sono state riunite nel Tablino, dove vengono potentemente esaltate dalla maestosa purezza delle forme architettoniche progettate da Andrea Palladio. Alla forza
Primo piano
La Prima Sala delle Gallerie dell’Accademia, cui si accede attraverso il doppio scalone settecentesco, occupa gli spazi della sala del capitolo della Scuola Grande della Carità , confraternita laica
Primo piano
La Sala II è stata realizzata tra il 1886 e il 1895 per contenere l' Assunta di Tiziano e altre pale d'altare di grandi dimensioni. L' Assunta è stata restituita alla basilica dei Frari nel 1919. Nel
Primo piano
Originariamente la sala faceva parte dell'antico ospedale della Scuola della Carità. Nel XIX secolo fu anche detta Saletta del Canova , poiché qui si conservava l'urna in porfido contenente il cuore
Primo piano
La Sala IV fu ristrutturata da Carlo Scarpa nel 1955, che ne fece, insieme con l'adiacente Sala V, un vano diviso al centro da un pannello. È oggi una saletta autonoma dedicata alle opere di piccolo
Primo piano
Primo piano
Questo spazio espositivo corrisponde alla prima metà del corridoio palladiano, corrispondente al primo piano della facciata del cortile, scandito dalle grandi finestre centinate. Attualmente, in
Primo piano
In questo ambiente, ricavato dalle antiche celle dei canonici lateranensi, sono esposte opere di diversa provenienza e cronologia, in gran parte provenienti dalle sale IX-XI, attualmente chiuse per
Primo piano
In questo ambiente, ricavato dalle antiche celle dei canonici lateranensi, sono esposte opere di diversa provenienza e cronologia, in gran parte provenienti dalle sale IX-XI, attualmente chiuse per
Primo piano
Questo spazio espositivo corrisponde al continuamento del corridoio palladiano e conduce alla bellissima scala realizzata dal grande architetto (ultima porta sulla destra). Attualmente, in occasione
Primo piano
In questa piccola saletta, corrispondente allo spazio di una delle celle dei monaci lateranensi che qui vivevano è offerto un confronto tra due grandi protagonisti della pittura veneziana del
Primo piano
In attesa dei lavori di restauro che coinvolgeranno quest'ala del museo, questo spazio raccolto è attualmente utilizzato per presentare al pubblico alcune novità presenti alle Gallerie come nuove
Primo piano
La Sala XVIII è un corridoio, aperto durante i lavori ottocenteschi, che viene ristrutturato da Carlo Scarpa nel 1953. Destinato inizialmente per l'esposizione di disegni a rotazione, oggi ospita
Primo piano
La Sala XIX è il corridoio realizzato da Carlo Scarpa per collegare le Sale XX e XXI. Sul fondo si trova la finestra a ghigliottina progettata dallo stesso Scarpa, che affaccia sul prospetto del
Primo piano
Gli otto teleri ornavano originariamente la Sala dell'Albergo (o della Croce) della Scuola di San Giovanni Evangelista, narrando ciascuno i miracoli di un frammento della Vera Croce, che era stato
Primo piano
La sala è interamente dedicata al ciclo pittorico che Vittore Carpaccio eseguì per la Scuola di Sant'Orsola presso la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, raffigurante la storia, descritta nella
Primo piano
La Sala XXIII comprende l’originaria chiesa di S. Maria della Carità , fondata secondo la leggenda nel XII secolo. Sicuramente nel Trecento è già presente un primo edificio servito da monaci
Primo piano
La Sala XXIV occupa l’originaria Sala dell’Albergo della Scuola Grande della Carità , luogo di riunione dei membri più autorevoli e di custodia dei documenti e delle reliquie più importanti della