Sale

Il percorso espositivo spazia dall'arte veneta del Trecento a quella del primo Ottocento. La visita comincia al primo piano (opere dal Trecento al Cinquecento) e si conclude al piano terra (opere dal Seicento all'Ottocento). Per le sale del primo piano vengono utilizzati i numeri romani, mentre per quelle del piano terra i numeri arabi. 

A causa dei lavori di restauro architettonico del primo piano attualmente sono chiuse le sale dalla XII alla XVII. Al piano terra sono in corso di allestimento le sale 5 e 6.

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Primo piano
La Prima Sala delle Gallerie dell’Accademia, cui si accede attraverso il doppio scalone settecentesco, occupa gli spazi della sala del capitolo della Scuola Grande della Carità , confraternita laica
Primo piano
La Sala II è stata realizzata tra il 1886 e il 1895 per contenere l' Assunta di Tiziano e altre pale d'altare di grandi dimensioni. L' Assunta è stata restituita alla basilica dei Frari nel 1919. Nel
Primo piano
La sala esemplifica l’attività delle due principali botteghe operanti a Venezia nella seconda metà del Quattrocento, dove lavorano – secondo una prassi comune nella Venezia del tempo – artisti
Primo piano
La Sala IV fu ristrutturata da Carlo Scarpa nel 1955, che ne fece, insieme con l'adiacente Sala V, un vano diviso al centro da un pannello. È oggi una saletta autonoma dedicata alle opere di piccolo
Primo piano
Le opere qui esposte esemplificano la produzione matura di Giovanni Bellini . Si assiste, a partire dalla fine degli anni Ottanta, al frequente impiego di un nuovo formato, che si sviluppa in senso
Primo piano
NEL SEGNO DI GENTILE E GIOVANNI BELLINI Intorno alla bottega dei fratelli Gentile e Giovanni Bellini gravitarono la maggior parte degli artisti operanti a Venezia tra la fine del Quattrocento e l
Primo piano
IL CICLO PITTORICO PER LA SALA DELL’ALBERGO DELLA SCUOLA GRANDE DI SAN MARCO L’impresa decorativa si compone di sette teleri – di cui due conservati dal 1808 al 1809 nella Pinacoteca di Brera – ed
Primo piano
LE STRAORDINARIE VISIONI DI JHERONIMUS BOSCH Questo ambiente raccolto vuole evocare la suggestione di un “camerino” del Cinquecento, dove trovavano posto le opere più preziose di una raccolta. Il
Primo piano
GIORGIONE E LA NASCITA DELLA “MANIERA MODERNA” A VENEZIA In poco più di un decennio di attività Giorgione influenzò profondamente la scuola pittorica veneta, rinnovandola sia nello stile che nei temi
IL SECONDO SGUARDO. ALTRI PROTAGONISTI TRA VENEZIA E TERRAFERMA Accanto a Tiziano, principale protagonista del rinnovamento pittorico di inizio Cinquecento, il panorama artistico veneziano è ricco di
Primo piano
PROTAGONISTI DEL CINQUECENTO A VENEZIA: PAOLO VERONESE Paolo Caliari, detto Veronese , si trasferisce poco più che ventenne (1551 circa) dalla natia Verona a Venezia. In breve tempo ottiene importanti
Primo piano
PROTAGONISTI DEL CINQUECENTO A VENEZIA: TINTORETTO E TIZIANO Nel 1548 Tintoretto , non ancora trentenne, si impose sulla scena artistica veneziana grazie al sensazionale Miracolo dello schiavo per la
Primo piano
Sala temporaneamente chiusa per i lavori di restauro in corso. Le opere sono in fase di movimentazione per il nuovo allestimento museale. Questo spazio espositivo corrisponde alla prima metà del
Primo piano
Sala temporaneamente chiusa per i lavori di restauro in corso. Le opere sono in fase di movimentazione per il nuovo allestimento museale. In questo ambiente, ricavato dalle antiche celle dei canonici
Primo piano
Sala temporaneamente chiusa per i lavori di restauro in corso. Le opere sono in fase di movimentazione per il nuovo allestimento museale. In questo ambiente, ricavato dalle antiche celle dei canonici
Primo piano
Sala temporaneamente chiusa per i lavori di restauro in corso. Le opere sono in fase di movimentazione per il nuovo allestimento museale. Questo spazio espositivo corrisponde al continuamento del
Primo piano
Sala temporaneamente chiusa per i lavori di restauro in corso. Le opere sono in fase di movimentazione per il nuovo allestimento museale. In questa piccola saletta, corrispondente allo spazio di una
Primo piano
Sala temporaneamente chiusa per i lavori di restauro in corso. Le opere sono in fase di movimentazione per il nuovo allestimento museale. In attesa dei lavori di restauro che coinvolgeranno quest'ala
Primo piano
La Sala XVIII è un corridoio, aperto durante i lavori ottocenteschi, che viene ristrutturato da Carlo Scarpa nel 1953. Destinato inizialmente per l'esposizione di disegni a rotazione, oggi ospita
Primo piano
La Sala XIX è il corridoio realizzato da Carlo Scarpa per collegare le Sale XX e XXI. Sul fondo si trova la finestra a ghigliottina progettata dallo stesso Scarpa, che affaccia sul prospetto del
Primo piano
Gli otto teleri ornavano originariamente la Sala dell'Albergo (o della Croce) della Scuola di San Giovanni Evangelista, narrando ciascuno i miracoli di un frammento della Vera Croce, che era stato
Primo piano
La sala è interamente dedicata al ciclo pittorico che Vittore Carpaccio eseguì per la Scuola di Sant'Orsola presso la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, raffigurante la storia, descritta nella
Primo piano
PAGINA WEB IN AGGIORNAMENTO DA SABATO 27 LUGLIO 2019 LA SALA XXIII È APERTA CON UN ALLESTIMENTO TEMPORANEO LO STAFF DEL MUSEO È A DISPOSIZIONE PER QUALUNQUE INFORMAZIONE La Sala XXIII comprende l
Primo piano
La Sala XXIV occupa l’originaria Sala dell’Albergo della Scuola Grande della Carità , luogo di riunione dei membri più autorevoli e di custodia dei documenti e delle reliquie più importanti della
Piano terra
In questa sala si è voluto creare una galleria di ritratti di artisti del Settecento e dell’Ottocento, che rendesse omaggio alla personalità di pittori e scultori protagonisti di due grandi secoli di
Piano terra
Le due opere di grandi dimensioni esposte in questa sala, pur non ponendosi tra loro in un rapporto di stretta dipendenza, intendono evocare come la feconda e originalissima capacità inventiva di
Piano terra
La sala riunisce opere seicentesche, che intendono restituire nel loro insieme l’immagine ipotetica delle collezioni private veneziane del XVII secolo e suggeriscono, sulla parete diagonale, le scelte
Piano terra
La loggia accoglie una lunga e ritmata sequenza di rilievi narrativi. L’avvio è dato dai calchi in gesso di quattro steli funerarie realizzati da Antonio Canova , tra i raggiungimenti più alti dell
Piano terra
La sala punta l’accento sull’apertura internazionale della pittura veneziana del Settecento che mai, come in questo secolo, raggiunge grandissimo prestigio in Europa. La parete di fondo è dedicata
Piano terra
In sala sono riuniti alcuni dipinti della seconda metà del Settecento che fanno riferimento ai primi tempi di vita dell’Accademia veneziana: sono in prevalenza pièce de réception presentati dai
Piano terra
In questa sala sono stati riuniti i bozzetti di Canova posseduti dal museo. Nella teca disegnata da Carlo Scarpa nel 1949 sono esposti il giovanile gesso con i Lottatori , l’ Apollino e il bozzetto in
Piano terra
In dialogo ideale con le opere di Canova , in una delle sale retrostanti la loggia palladiana, sono esposti alcuni capolavori pittorici del veneziano Francesco Hayez , tra cui l’ Aristide , il suo
Piano terra
Nel piccolo vestibolo quadrato, che segue la sala di Francesco Hayez , quasi a cercare un dialogo con La distruzione del tempio di Gerusalemme , è collocato il bassorilievo con la Liberazione dell
Piano terra
Tutte le opere scultoree di Canova , sono state riunite nel Tablino, dove vengono potentemente esaltate dalla maestosa purezza delle forme architettoniche progettate da Andrea Palladio. Alla forza