LUnAM | L'Università al Museo | 2021

CICLO DI CONFERENZE ALLE GALLERIE DELL'ACCADEMIA DI VENEZIA CON IL PROGETTO LUNAM | L'UNIVERSITÀ AL MUSEO | 2021

Il progetto LUnAM | L’Università al Museo | nasce da un’iniziativa del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’università Ca’ Foscari Venezia e delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

In una civiltà come quella attuale in cui la riproducibilità delle opere d’arte ha guadagnato una massiccia e capillare diffusione e una democratizzazione che tende talvolta all’appiattimento, il fraintendimento della sostituibilità (o dell’interscambiabilità) dell’oggetto riprodotto con l’oggetto stesso vale forse più che ai tempi dell’invenzione della fotografia. Questo accesso continuamente mediato all’opera finisce per intaccare la percezione del manufatto come oggetto materiale, contribuendo a determinare un processo di progressiva dematerializzazione che sconfina talvolta nella “sparizione” e che dipende almeno in parte dalla sua stessa “esistenza digitale”. L'opera esce così da un percorso di esperienza diretta, e non produce emozioni né curiosità intellettuali capaci di innescare il meccanismo dell'apprendimento e della conoscenza. 

Il principale obiettivo del progetto è riportare al centro della didattica un’esperienza senza “mediazioni” dell’opera d’arte, per consentire di sviluppare un virtuoso percorso formativo che recuperi la materialità degli oggetti. Per realizzare questo obiettivo nessun luogo è più adatto del museo. Il progetto LUnAM, che coinvolgerà a breve molte importanti realtà museali di Venezia e del suo territorio e che prevede una stretta collaborazione fra docenti universitari e personale dei musei anche nell’ambito della ricerca, intende delocalizzare una parte della didattica universitaria di ambito storico-artistico presso i più importanti musei della città, primo fra tutte le Gallerie dell’Accademia.

Contestualmente, prende avvio sempre alle Gallerie dell’Accademia di Venezia un ciclo di conferenze tenute da vari docenti dell’università Ca’ Foscari per ravvivare, in questi tempi complicati, il dialogo fra cittadinanza, museo e università.

Gallerie dell'Accademia di Venezia
Ore 17, Sala Conferenze al piano terra

Modalità di accesso

L’ingresso è gratuito a partire dalle ore 16.30 fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per ragioni di sicurezza il numero di ingressi sarà limitato: si accederà alle conferenze per ordine di arrivo.

Le conferenze potranno essere seguite in diretta streaming. I link per partecipare da remoto verranno aggiunti in questa pagina sotto i rispettivi appuntamenti.

Le presentazioni avverranno rispettando le norme di sicurezza in vigore.
Si prega di prendere visione delle nuove modalità di visita al museo

Calendario degli appuntamenti

MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021

Stefano Riccioni
Le firme degli artisti veneziani del Trecento nei dipinti delle Gallerie dell’Accademia

Partendo dalle opere esposte nella prima sala delle Gallerie dell’Accademia, la conferenza intende illustrare il tema delle “firme” degli artisti durante il Medioevo e in particolare delle opere firmate dagli artisti veneziani, e di coloro che operarono in Venezia, nel Trecento. Si parlerà di artisti come Lorenzo Veneziano o del meno noto Catarino, dell’alfabetizzazione e della cultura dell’artista medievale, della sua autocoscienza, ma anche delle forme della scrittura e dei testi, testimonianze di una memoria biografica e professionale.

MARTEDÌ 23 NOVEMBRE 2021

Valentina Sapienza
L’altra redenzione: donne, sante e eroine nella pittura del Rinascimento veneziano alle Gallerie dell’Accademia

La conferenza è dedicata al tema della redenzione al femminile nella pittura veneziana del Rinascimento. Attraverso le figure di Orsola (Carpaccio) e della principessa di Silene, inseparabile compagna di San Giorgio (Tintoretto), si discuterà delle strategie figurative messe in opera da alcuni dei più grandi pittori del tempo per designare la figura femminile quale possibile (co)protagonista nell’attuazione del più ambizioso progetto di riscatto dell’umanità. ​

MARTEDÌ 14 DICEMBRE 2021

Paolo Delorenzi
Alessandro Longhi e i Pisani di Santo Stefano: un ritratto di famiglia del Settecento veneziano alle Gallerie dell'Accademia

Pittore specialista in effigi e incisore all’acquaforte, Alessandro Longhi (1733-1813) deve molta della sua fortuna alla protezione accordatagli in gioventù dai Pisani di Santo Stefano, stirpe patrizia fra le più agiate e cospicue della Serenissima. Di questo legame rimangono numerose testimonianze, a partire dal grande ritratto, oggi conservato presso le Gallerie dell’Accademia, immortalante il procuratore Almorò III Alvise Pisani e la sua famiglia. Attraverso l’analisi congiunta della committenza e dell’iconografia sarà possibile contestualizzare l’opera tanto all’interno del percorso artistico del suo autore, quanto nel panorama pittorico della Venezia settecentesca.

MARTEDÌ 11 GENNAIO 2022

Michela Agazzi
Uno sguardo sulla piazza di San Marco di 500 anni fa: la Processione di Gentile Bellini dalla Scuola di San Giovanni Evangelista

Il grande telero di Bellini è un documento straordinario della situazione di Piazza San Marco nella sua forma medievale. Innanzitutto il dipinto   -illustrando un miracolo della reliquia della Croce della Scuola - mostra una delle processioni essenziali della ritualità veneziana che trovava nello spazio ideato nel XII secolo una scena adeguata. Gli edifici che la qualificano sono ora in gran parte ricostruiti o in forma diversa : le ali laterali  della piazza  (le procuratie )  sono ancora quelle medievali, demolite nel XVI secolo in due cantieri successivi per realizzare le attuali fabbriche; la facciata di San Marco - ormai compiuta e definita - è ornata dai mosaici duecenteschi poi sostituiti ( a esclusione del mosaico di Sant'Alipio); la Porta della Carta è ornata riccamente dall'oro e sulla piazzetta di San Basso affacciano altri edifici  medievali al posto dell'attuale Patriarcato.
Grazie a quest'opera - insieme a fonti cronachistiche, letterarie e documentarie - possiamo quindi conoscere la matrice della attuale Piazza.

MARTEDÌ 25 GENNAIO 2022

Giovanni Maria Fara
L'incisione nordica nella pittura veneta del Cinquecento. Alcuni esempi significativi dalle collezioni delle Gallerie dell'Accademia

In una sua lettera scritta da Venezia il 7 febbraio 1506, Albrecht Dürer biasima il comportamento di alcuni pittori veneziani che "copiano nelle chiese le mie opere e dovunque possano venirne a conoscenza. E poi le criticano e dicono che non sono di genere antico e perciò non buone", un brano che è stato interpretato negli studi come una testimonianza diretta di quanto le sue incisioni rappresentassero, ad una data già molto precoce, un aggiornato repertorio di invenzioni cui attingere. In questa lezione si cercherà di comprendere e contestualizzare cronologicamente il senso di questa affermazione, analizzando alcuni dipinti conservati nelle collezioni delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, che, per il numero significativo e la varietà delle citazioni contenute, consentono di precisare i tempi di questa ricezione, e il modo in cui coinvolse i pittori veneti della prima metà del XVI secolo.

MARTEDÌ 8 FEBBRAIO 2022

Stefania Portinari e Michele Tavola, con Silvia Previti
Le collezioni d'arte contemporanea nel patrimonio delle Gallerie dell'Accademia

La contemporaneità a Venezia nel Novecento si fa spazio attraverso i giovani artisti che espongono alle mostre dei ribelli di Ca' Pesaro, ma anche attraverso avventure come quelle del Fronte Nuovo delle Arti e soprattutto in un mondo fatto di ritrovi ma anche di scontri, tra pittori che frequentano gli stessi luoghi e contaminano linguaggi e amicizie.

Le esperienze di chi abita il luogo e i dintorni si fondono con quelle di chi giunge da fuori, in un arcipelago di dialoghi: Juti Ravenna, Bortolo Sacchi, Eugenio Da Venezia, Virgilio Guidi, Riccardo Licata, Gino Morandis, Renato Birolli, Afro, Giuseppe Santomaso, Bruno Saetti e Renato Guttuso sono solo alcuni degli autori di cui sorprendentemente troviamo dipinti nella collezione d'arte delle Galleria dell'Accademia. Della genesi e dell'evoluzione di questa raccolta poco nota tratteranno Stefania Portinari, docente di Storia dell'arte contemporanea dell'Università Ca' Foscari di Venezia e la laureanda Silvia Previti,  a colloquio con Michele Tavola, curatore delle collezioni dell'Ottocento e del Novecento, responsabile dei progetti di arte contemporanea.

MARTEDÌ 15 FEBBRAIO 2022

Martina Frank
I giardini dipinti nel patrimonio delle Gallerie dell’Accademia

A differenza di altri luoghi di ambientazione, quali architetture o paesaggi, i giardini rimandano a un unico significato primario, quello di essere un'immagine del paradiso. Nelle espressioni pittoriche il giardino può comparire in forma di citazione abbreviata oppure essere declinato in maniera molto dettagliata fino a diventare una preziosa documentazione storica. Prendendo spunto da dipinti conservati alle Gallerie, l'intervento cercherà di illustrare la ricchezza di questo repertorio in un ampio arco cronologico.  

Rimanete aggiornati sul programma delle conferenze consultando questa pagina.